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Premio 2014



Premio 2014 - Intervista al Presidente Attilio Brivio

5 Maggio 2014

TV Italia Web






La premiazione



Sintesi di Cesare De Micheli

Spes ultima dea fugge i sepolcri, l'aveva gridato Ugo Fosco quasi due secoli fa, l'hanno ribadito ieri sera alcuni giovani di buone, anzi ottime speranze, al Museo dell'Imprenditoria vigevanese illustrando il loro ambizioso progetto per farsi spazio nell'empireo stanco e sfiduciato del mondo cittadino costruendo e diffondendo apparecchi per coltivare spirulina in casa.

Potrebbe bastare aggiungere che il tutto ha avuto una grossa spinta da parte del nostro club che ha fatto alcune cose essenziali: raggranellare una cifra per un aiuto iniziale, affiancare l'ideatore del progetto (Luca Scibilia vigevanese puro sangue) e i suoi altrettanto giovani collaboratori con expertise di livello da parte di nostri soci volonterosi e sensibili, iscriverlo gratuitamente addirittura a Confindustria per il primo anno di attività (grazie al suo presidente, sempre socio del nostro club, Alberto Cazzani).  

Resta solo il piccolo (o grande?) mistero della spirulina, indubbiamente il cuore palpitante e, perché no, intrigante dell'intera avventura. E qui entra in funzione la presentazione del nostro Luca. Non è facile riassumerne i connotati, ci tento.

La spirulina è una sostanza estratta da un'alga coltivata in acque salmastre già migliaia di anni fa principalmente in Sud America e nel Centrafrica.  Le sue caratteristiche organiche rasentano, a dir poco, l'eccezionale: è un defaticante, un energizzante ed un antiossidante di alto livello, non produce allergie né intolleranze, praticamente non ha gusto e, di conseguenza, può essere impastata con qualunque altro cibo senza alterarne il sapore, è consumabile sia secca che fresca, ha una serie di principi attivi e di componenti  (come le proteine che sfiorano il 70%) che non so elencare ma che sono assolutamente indispensabili per un'alimentazione controllata, sana, ricca e povera al contempo particolarmente adatta a tutti, dalla prima infanzia, ai vegetariani, ai vegani, ai meno giovani e via di questo passo. Insomma, come giustamente la si chiama, è "Il cibo del futuro" (non l'ho detto io, ma l'ONU già nel 1974!).

Come spesso accade la spirulina è soprattutto nota al di fuori del nostro Paese ed ha ancora un prezzo d'affezione a causa di indebiti ricarichi al suo effettivo costo di produzione. E' pur vero che il fabbisogno medio di un individuo si aggira fra i 2 e i 5 gr. al giorno e che un chilo di spirulina oggi è quotata a 400 euro, ma è sempre un cibo di elite.

Ecco, allora, che Luca e la sua band entrano in azione con un obiettivo ben preciso e definito: coltivarla in casa consumandola quindi fresca e con molte più proprietà nutritive intatte oltre ad abbassarne drasticamente (siamo al 90!) i costi.

I ragazzi cercano una mano e la trovano nel Rotary all'inizio dell'anno. Presentano il loro progetto nell'ambito del concorso Incubatore di idee indetto dal nostro club ed il gioco è fatto. Sono selezionati in giugno, ricevono il premio ieri sera per uno start effettivo della nuova società (Vegae per la cronaca).

Entrano in funzione anche gli altri: Alessandra biologa, Marco per la sicurezza, Matteo per la ricerca. Si disegnano i primi prototipi (un tube e un cube), due simpatici contenitori modellabili anche come oggetti di arredamento, con 50 litri d'acqua all'interno per una produzione di una quindicina di grammi al giorno di spirulina fresca pari al fabbisogno di un nucleo familiare di 3 persone.

I piani sono già stesi ed ambiscono alle prime vendite via e-commerce già dal marzo prossimo per l'avvio della produzione su vasta scala qualche mese più tardi. Primo mercato: chi già la conosce vale a dire i vegetariani e i vegani (pari al 7% della popolazione italiana o, meglio, europea), a seguire tutti gli altri.

Ancora alcune cosette: l'abbiamo assaggiata ed effettivamente non è male, il club sta predisponendo la seconda edizione del premio (bando previsto a fine mese), anche il Comune segue da molto vicino l'iniziativa (sempre ieri sera l'assessore Tovagliaro ha raccontato di essersi già messa in contatto con imprenditori interessati davvero al progetto).

Non resta che rinnovare gli auguri di successo agli intrepidi di turno. Vigevano vuole sopravvivere alla catastrofe economica che la assale. Luca e i suoi sicuramente possono dare una grande mano a risollevare almeno un po' la città, con l'esempio, con il coraggio, con le idee, con la grande volontà.

Forza ragazzi!  


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